Teaser Tuesdays > Guilty Pleasure di M. Samà & L. Valle

venerdì 4 luglio 2014 1 commento:

Buongiorno readers! Devo pubblicare un sacco di post che non ho avuto ancora il tempo di finire, compreso un tag! Spero di riuscire a farlo presto, intanto recupero subito il Teaser Tuesdays della settimana e vi presento un libro che recensirò prestissimo e che mi è piaciuto molto. Vi lascio all'estratto, fatemi sapere come vi sembra! A presto :)

Teaser Tuesdays
Rubrica ideata dal blog Should be Reading, che consiste nel prendere un libro, aprirlo in una pagina a caso e trascriverne un piccolo spezzone, stando attenti a non fare assolutamente degli spoiler, lasciate anche il titolo e l'autore in modo che le persone alle quali piacerà il libro, possano trovarlo nella loro libreria di fiducia.


Titolo: Guilty Pleasure | Autore: Marcella Samà & Ludovica Valle
Guilty Pleasure Perfettamente incapaci di ignorarsi a lungo, avevano continuato dopo quel giorno a battibeccare senza sosta, osservati con curiosità, presto scemata in esasperazione, dai soliti noti frequentanti il Rocket. Non c’era mai un reale motivo, non era ricerca di uno scontro aperto. Provavano ad ignorarsi, oltraggiati nell’animo dalla sola presenza dell’altro nella stessa città, il caso però provvedeva sempre a metterli vicino, in attesa del commento sbagliato che avrebbe fatto saltare i gangheri ad uno dei due. Poteva essere un complimento sull’abbigliamento della ragazza, presto smontato da Ian. Poteva essere un commento caustico di Zara sull’egocentrismo lampante che lui dimostrava recuperando il basso nel bel mezzo di una canzone per gettarsi in assoli deliranti che avrebbe elogiato, non fosse stata interrotta prima. Qualche volta Lou si era chiesto se ne valesse la pena, troppa confusione e scombussolamento. Ian, dopo simili episodi, passava ore a esprimere, con le più fantasiose espressioni che la sua mente contorta era in grado di partorire, la sua antipatia verso quell’insopportabile scopa secca. Sarebbe bastato escluderla per fermare quei deliri, facendola semplicemente fuori dall’ambiente. Mary, la sua ragazza fin dai tempi del liceo, lo prendeva a gomitate nelle costole facendogli presente come non stesse dicendo qualcosa di propriamente gentile, spalleggiata da Kate. Duke invece sghignazzava, spiegando ad entrambe come invece Lou avesse ragione sul piano teorico, si fosse trattato di una mera barbie capricciosa. Non che Zara potesse non esserlo, non si era interessato a lei abbastanza, ma era innegabile l’influsso che sembrava avere su Ian: lo motivava a fare di meglio e dare di più, fosse anche solo per zittirla e per dimostrare la propria inconfutabile superiorità. Lei era una sua pari oltreoceano, doverle far ammetterle la sua bravura sarebbe stato come ricevere un complimento da quel mondo che lasciava fuori dalla porta ogni volta che infilava un paio di pantaloni di pelle e si dimenava su un palco, in maniera del tutto sconveniente per un Lord. «Inoltre pensaci, ha finalmente qualcuno con cui litigare e che non può mandare all’ospedale o da cui farsi pestare, neanche fosse un sacco da boxe» «Su questo non farei troppo affidamento. Vorrei ricordarti lo sfregio che lei gli ha rifilato l’altro giorno. Se non fossimo intervenuti, non voglio sapere come sarebbe degenerato tutto»

1 commento:

  1. Ma ha una trama stranissima ^^ci sono un bel po' di elementi interessanti :)

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